"Se lo guardi non te ne accorgi: di quanto rumore faccia. Ma nel buio... Tutto quell'infinito diventa solo fragore, muro di suono, urlo assillante e cieco. Non lo spegni, il mare, quando brucia nella notte. "

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Un analfabeta che muore a 70 anni ha vissuto una sola vita di 70 anni. Io di anni ne ho vissuti 5 mila. Ero presente quando Caino ha ammazzato Abele e quando Giulio Cesare è stato ucciso, e anche alla battaglia delle Termopili e quando Leopardi guardava l'infinito. La lettura ti dà l'immortalità, all'indietro. Scrivere, invece, è una scommessa nell'immortalità in avanti, ma senza garanzia.
Umberto Eco - L'Espresso 19/05/11

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sabato 12 ottobre 2013

Libro del martedì: Come un fiore ribelle di Jamie Ford



Jamie Ford torna a raccontarci storie, tre anni dopo la pubblicazione de “Il gusto proibito dello zenzero”, arriva nelle librerie “Come un fiore ribelle”, in originale “Songs of Willow Frost”. La sua casa editrice italiana, Garzanti, sceglie di riprendere il bestseller precedente nella grafica della copertina, che presenta ancora una volta ombrellini e colori caldi. Anche il titolo cambia radicalmente, dalla versione inglese, con una scelta forse meno incisiva e anche meno aderente alla storia.


Siamo a Seattle, nel 1934, e William è in un orfanotrofio cattolico da ben cinque anni quando scorge su un cartellone pubblicitario il volto di una cantante, una donna cinese che gli riporta alla mente appartamenti freddi e ninne nanne dolci, strade buie e ragtime in lontananza. Quella donna deve essere sua madre e il suo compito è di ritrovarla,  ritrovare le proprie origini e il proprio posto nel mondo. 

Ma Come un fiore ribelle non è solo la ricerca di un genitore perduto e della scoperta dei suoi fantasmi, è la storia di una donna. Liu Song è un personaggio complesso, una giovane ragazza di talento, un uccello del paradiso, umiliata e tradita in ogni possibile modo, dal suo patrigno, dalla legge, da ogni persona che sembra entrare nella sua vita. La sua è una storia di sofferenza, ma anche di sopravvivenza e della ricerca di un riscatto umano ancor prima che sociale. La protagonista è intrappolata tra due mondi, l'America e il suo bozzolo, Chinatown, e nella impossibilità di sceglierne uno e di sposarlo totalmente, si troverà a temerli e combatterli entrambi. Liu Song e Willow Frost rappresentano due volti di una stessa anima.

Jamie Ford sceglie ancora una volta di raccontarci dei giovani cinesi, americani di prima generazione, durante l’epoca dei proibizionismo, della loro difficoltà di fronteggiare una dualità che impedisce loro una piena integrazione e del dolore che questo porta con sé, e lo fa con levità e compassione, senza eccessi buonisti o morbosamente lacrimevoli.

L’aspetto che rende il romanzo di Ford meritevole di essere letto, al di là della vicenda umana, così come avviene per il precedente, è l’affresco storico-sociale dell’epoca. Siamo nei ruggenti anni ’20 alle porte della crisi, l’integrazione delle minoranze è solo agli inizi, la radio si diffonde pian piano in tutte le case e il cinema muto viene soppiantato da quello moderno. La ricerca storica, che l’autore ben spiega in calce al libro, è minuziosa e permette la creazione di uno scenario non solo accurato, ma popolato di personaggi reali e riconoscibili, di film, musiche, oggetti che immergono totalmente il lettore nella Seattle degli anni ’20 e ’30. In questo mo


Come un fiore ribelle è una storia e Jamie Ford è bravissimo a raccontare storie.

Piccola nota di servizio: la pubblicazione di questo libro è stata pubblicizzata anche attraverso il rilascio di un racconto inedito in ebook dal titolo Perdersi e ritrovarsi, scaricabile gratuitamente da Amazon e da tutti gli store online.